Il glaucoma

La cataratta
21 gennaio 2016
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Il glaucoma

Il glaucoma viene detto il ladro silenzioso.
E’ una malattia, infatti, che ruba la vista lentamente e in modo progressivo senza che chi ne è affetto se ne accorga se non quando è troppo tardi. Il danno comincia alla periferia dello sguardo (o meglio del campo visivo), mentre la visione centrale di solito rimane a lungo normale; il malato legge le lettere anche più piccole, i dettagli di ciò che fissa, ma gli si formano come dei paraocchi a limitare la visione periferica. Contemporaneamente l’occhio diviene meno sensibile e l’immagine sempre più buia e priva di dettagli, come quella che si forma sullo schermo di un vecchio televisore.
E’ una malattia molto diffusa, ma che non deve spaventare. Una volta diagnosticata esistono cure che permettono di contrastare il danno funzionale. E’ perciò indispensabile una diagnosi precoce e la diagnosi può essere fatta solo con una visita oculistica.
La malattia può essere provocata da un eccesso di pressione interna al globo oculare (tensione endoculare): il liquido che riempie l’occhio (umor acqueo) trova difficoltà a defluire e di conseguenza il bulbo si indurisce. Le delicate strutture interne, retina e nervo ottico, soffrono come se dovessero sopportare un peso eccessivo, e si deteriorano lentamente compromettendo la funzione visiva.
La diagnosi di glaucoma può essere fatta esaminando l’occhio, valutando lo stato di salute del nervo ottico, la integrità del campo visivo e soprattutto misurando la pressione endoculare: questa misurazione (detta tonometria) viene effettuata in modo del tutto indolore, appoggiando un piccolo cono di plastica sulla superficie dell’occhio resa insensibile dalla instillazione di un apposito collirio anestetico. Nei casi a rischio, in cui il tono sia eguale o superiore ai 20 mm Hg o vi sia una predisposizione famigliare al glaucoma, il medico oculista potrà ricorrere ad esami strumentali particolari (campo visivo e valutazione della testa del nervo ottico, curve tonometriche).
Il glaucoma è una malattia dell’occhio e solo dell’occhio. Non ha nulla a che fare con i tumori e poco a che fare con la ipertensione arteriosa. Esiste qualche collegamento con lo stress e la tensione della vita moderna. E’ una malattia molto diffusa soprattutto negli adulti e negli anziani, ma ne esistono anche forme congenite e giovanili, assai più rare ma egualmente importanti.
E’ parzialmente ereditaria; di certo la presenza di casi di glaucoma in famiglia è da considerarsi un fattore di rischio.
La visita oculistica, indispensabile passati i 40 anni, permette di prevenire l’insorgenza del danno. L’assenza assoluta di sintomi eclatanti (dolori, fastidi, calo visivo etc.) caratteristica del glaucoma cronico o glaucoma ad angolo aperto, rende assai frequente una formulazione troppo tardiva della diagnosi e della terapia.
Esiste anche una forma acuta di glaucoma: in questo caso la pressione si alza improvvisamente e il dolore è tremendo. Questa forma di glaucoma (glaucoma ad angolo chiuso) si verifica solo in occhi predisposti: la visita oculistica permette di segnalare questa predisposizione. Valutata la situazione clinica, l’attacco di glaucoma acuto può essere evitato utilizzando il laser per effettuare una minuscola aperture nell’iride (iridotomia).